U.C.I.I.M. Calabria

Associazione professionale cattolica di
dirigenti, docenti e formatori

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Cominicato stampa sui fatti di Arezzo

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COMUNICATO STAMPA
DELL’UCIIM
(Associazione professionale cattolica di dirigenti, docenti e formatori della scuola e della formazione professionale)

LA SCUOLA E I TRAGICI FATTI DI AREZZO
(11 novembre 2007)

La tragica morte del giovane Gabriele Sandri ci colpisce non solo come esseri umani e come credenti, ma anche come educatori. Riporta in primo piano il problema della violenza associata allo sport: un connubio che, se si guarda alle nostre radici storiche e culturali, è innaturale e assurdo. Fin dalle origini, infatti, lo sport è riuscito a canalizzare l’aggressività in forme di nobile e leale gara.
Famiglia e scuola hanno il compito incessante e intramontabile di coltivare nei giovani i valori di nobiltà e lealtà tramandatici dal mondo antico, dove emulazione e sfida contro se stessi e gli altri non  sfociavano nella violenza, ma al contrario erano un modo per educare – nel senso etimologico di “estrarre, far uscire” – il meglio di sé. Il meglio che tutti abbiamo ma che purtroppo la società spesso soffoca nella volgarità e nella banalità che caratterizzano troppe proposte mediatiche e sportive
Nella Grecia antica, culla della competizione sportiva, durante le Olimpiadi cessavano le guerre e l’eroismo degli atleti si sostituiva a quello dei guerrieri, fino a diventare oggetto di canto e di poesia, e quindi di incivilimento per tutti.
            Questo, per gli uomini di scuola e l’UCIIM (Associazione professionale cattolica di dirigenti, docenti e formatori della scuola e della formazione professionale) in particolare, rientra in uno statuto etico e  culturale su cui si fondano la nostra speranza e il nostro impegno per i giovani. Ci proponiamo quindi di trarre dalla tragedia l’incitamento a continuare, migliorare e rafforzare la nostra azione educativa, sapendo cogliere dai contenuti specifici i grandi ed eterni messaggi che stanno alla base della civiltà.
                Il nostro imminente convegno nazionale “Per un ‘nuovo umanesimo’: educare si può, educare si deve” (Roma, 30 novembre – 2 dicembre) sarà la prima occasione per approfondire e socializzare i principi e confrontarci sulle modalità operative da mettere in atto nella scuola e presso tutte le agenzie educative. L’attuale momento di crisi e di dolore dovrà avviare un approfondimento del nostro compito in vista del Bene Comune, anche per onorare le vittime innocenti.

Maria  Teresa Lupidi Sciolla
Presidente Nazionale UCIIM