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Omeopatia

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Lunedì 6 Maggio

Ore 17.00

c/o Scuola Media "P.Ardito" Lamezia Terme

Dott.Sebastiano Di Salvo

Dirigente Medico di I livello della U. O.di Epatologìa

Policlinico di Catanzaro

   Convegno su

" Omeopatìa,quale ruolo nella Medicina del Terzo Millennio?"

Ovvero come educare i ragazzi ad avere un corretto rapporto con il proprio corpo.

CHE COSA E’ L’OMEOPATI'A 

Tutto ebbe origine un certo giorno in cui un medico dell’Università di Lipsia, Samuel Hahnemann, volle provare come agiva sul suo organismo la chinina, sostanza che serviva per curare la febbre.

Questo suo esperimento fu dettato non da un cattivo stato di salute, bensì dalla curiosità di provare su di sé quella sostanza, che aveva appreso avere effetti curativi, da un articolo apparso su una rivista medica.

In realtà, Hahnemann stava in ottime condizioni di salute, quando assunse tale sostanza, ed il suo esperimento ebbe come conseguenza quella di fargli venire proprio la febbre.

Era, quindi, successo che nel suo organismo sano si erano manifestati proprio gli stessi sintomi che la sostanza riusciva a curare.

Da questo esperimento ebbe luogo la nascita dell’omeopatia, che si fonda sul principio dei simili, "similia similibus curentur", dal momento che le stesse sostanze che danno vita al sorgere di una malattia in persone sane, a dosi basse sono in grado di guarire il paziente.

Per dirla propriamente con le parole che lo stesso studioso utilizzò, per spiegare la legge dei simili e che vennero pubblicate nel suo libro del 1810 "Organon dell’Arte del guarire": "Nell’organismo vivente un’affezione dinamica più debole è eliminata in modo duraturo da un’altra più forte se quest’ultima di specie diversa le assomiglia molto dal punto di vista della sua manifestazione".

In altre parole, la forza vitale che è in ogni individuo viene stimolata ad aggredire questa stessa malattia che il farmaco ha reso più forte in modo che automaticamente viene debellata quella naturale più debole.

La somministrazione delle dosi basse che sono in grado di guarire il paziente è accompagnata dal principio delle diluizioni infinitesimali, e dal principio della dinamizzazione, e cioè, più la sostanza viene diluita maggiore diventa il suo potere terapeutico.

In tal modo è facile comprendere che l’efficacia del rimedio omeopatico risiede nell’energia intrinseca incarcerata nella materia e più si toglie la materia più si esalta tale energia, la quale arricchirà e stimolerà l’energia vitale della persona che è la "vix medicatrix naturae".

Hahnemann volle, inoltre, distinguere l’omeopatia dalla medicina tradizionale, che chiamò "allopatia", la quale, a differenza della prima, utilizza farmaci che producono un effetto contrario ai sintomi della malattia.