U.C.I.I.M. Calabria

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Messaggio Pasquale

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Messaggio per la Pasqua 2002

Si avverte in città la difficoltà del momento a causa della mancanza di sicurezza dovuta alle frequenti sorprese omicide della criminalità organizzata.

 S’immaginava dopo tanto sangue versato e dopo la scomparsa nel nulla di alcuni lametini che si potesse respirare in un clima di serenità ma ci sì è sbagliati: i fautori della morte sono sempre in agguato.

 Ripeto un’idea già espressa: la mafia non è invincibile a condizione che si pongano in atto le strategie del suo completo isolamento, di una giustizia puntuale, della promozione della cultura che è liberazione, superamento dell’ideologia della violenza e del parassitismo degli adepti del crimine.

 Non è concepibile inoltre rassegnazione alcuna davanti alla situazione, mentre è auspicabile che si diffonda la mentalità del cambiamento, inteso non in modo automatico ma come conquista.

 Oltre le frange mafiose, non sono assenti in Città realtà e potenzialità promettenti a tutti i livelli. Lamezia avrà rapporti di solidarietà con Catanzaro ma senza rinunciare alla propria identità e al proprio progetto di sviluppo.

 La Pasqua è stata sempre ed è tuttora realtà e simbolo insieme di novità e quindi di cambiamento, possibile se le famiglie lametine - della Città e del territorio diocesano- torneranno in numero maggiore a vivere la propria identità di fede, di unità, di fedeltà tra gli sposi e dì educazione dei figli.

È’ possibile il cambiamento se la Scuola s’impegnerà a trasmettere il sapere, a curare la formazione degli alunni per prepararli alle responsabilità del domani; se le Istituzioni (Magistratura, Forze dell’ordine, Amministrazione comunale) faranno sentire ancora di più la loro presenza incisiva sul territorio, se la Chiesa, Madre e Maestra, assolverà a livello di Diocesi e di Parrocchie il compito di profezia, di testimonianza alla luce del Vangelo, generatore di civiltà.

 Le Parrocchie sono chiamate a diventare centri di evangelizzazione e quindi di umanizzazione, di elevazione dei fedeli.

 La Pasqua interpella la nostra fede in Cristo Risorto, vittorioso della morte: è Lui la nostra speranza e la speranza del mondo intero. Quanta gioia per i credenti ernana dallo stupendo evento della Risurrezione!

 Avvertiamo nel tempo pasquale in modo particolare la nostra vicinanza a chi soffre, a chi è emarginato: agli ammalati, ai nomadi, ai carcerati, ai disoccupati.

Che sorga l’alba di una società lametina rinnovata!

Che in ogni famiglia sia presente il gaudio della Pasqua!

 

Pasqua 2002

+ Vincenzo, Vescovo